FARGO, quando la tv assomiglia al cinema ma non e’ proprio la stessa cosa

16 apr

E’andato in onda su FX il primo dei dieci episodi di Fargo, la serie tv . I fratelli Coen sono coinvolti in qualita’ di executive producers e titolari di sette nominations e due Oscar vinti dal film del 1996. Piu’ un omaggio al loro lavoro che un coinvolgimento nella macchina quotidiana. Ma la serie tv, senza Frances McDormand e William H. Macy ma con Billy Bob Thornton, non e’ la stessa cosa. Non solo perche’ Fargo, North Dakota, fu girato in gran parte in Minnesota da cui i Coen provengono e invece la serie tv e’ andata in Canada, dove ci sono condizoni piu’ favorevoli per chi fa televisione. E’ che lo sforzo di essere una dark comedy spesso si risolve nell’essere dark e basta. Detto questo, ad avercene di storie dark girate e costruite come questa.
Noah Hawley, chiamato a fare i Coen brothers, ha fatto un buon lavoro. Il racconto dell’America profonda sepolta dalla neve, lontana dalle metropoli, deve ai Coen molto ma anche parecchio ad una delle serie della tv americana che piu’ ho amato e che non leggo nominata da una critica astorica ( a parte The New York Times) e che crede che la tv seriale sia nata con The Wire e The Sopranos. Parlo di Northern Exposure, 110 episodi in onda sulla CBS dal 1990 al 95 ( e anche in Italia ). Northern Exposure era ambientata in una fictional Alaska e conteneva molti dei personaggi e delle situazioni di cui si sono poi cibati i Coen.
Il filo che lega tv e cinema non e’ nuovo e non e’ unidirezionale. A volte pero’ succede, come nel nuovo Fargo, che il cinema sia meglio. Eh si, accade raramente ma capita ancora.

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