Sparare a vista. Evviva la costituzione

19 Apr

La messa in onda del documentario GUN FIGHT su HBO la scorsa settimana ha coinciso con la copertina di NEWSWEEK dedicata a GABBY GIFFORDS.
La strage in Arizona ha lasciato la rappresentante del Congresso per l’Arizona a lottare per una lunga, complessa rieducazione. Eravamo anche a tre giorni dal quarto anniversario della strage di VIRGINIA TECH (33 morti) e a una settimana dal dodicesimo anniversario di COLUMBINE (12 morti). Di queste follie si trattava nel documentario insieme al rituale giro per un GUN SHOW, quelle fiere di cui e’ piena l’America e in cui si fanno incontri con tipi umani che possono fare sorridere ma a me fanno piangere. 250 milioni di armi nelle mani, nelle case degli americani non fanno ridere. Per comprare un fucile, una pistola in queste fiere basta un documento d’identita’. La chiamano liberta’. Che poteva andare nel 1791 quando fu scritto il Second Amendment alla Costituzione degli Stati Uniti che legalizza il possesso di armi. Oggi, grazie anche a ripetute sentenze della Corte Suprema , il diritto e’ ugualmente tutelato.
La strage e’ quotidiana. Virginia Tech e Columbine sono solo piu’ eclatanti, piu’ raccontate. Il documentario di cui e’ autrice la gloriosa BARBARA KOPPLE (due Oscar vinti nel 1976 e nel 1991) non aggiunge cose che non si sapevano. E anche la narrazione e la forma sono convenzionali, come riflettano la stanchezza della riproposizione di argomenti che dovrebbero essere senso comune ma evidentemente non lo sono. Due rappresentanti del Congresso americano, un repubblicano dello Utah e un democratico della North Carolina, hanno dichiarato, dopo la strage in Arizona, che avrebbero portato con loro una pistola in tutti gli eventi pubblici a cui fossero andati. Lo stesso stato dell’Arizona ha poi subito introdotto la discussione su un disegno di legge per consentire agli studenti di girare con una pistola nei campus universitari. Per difendersi. Una legge simile e’ in vigore solo nello stato dello Utah ma otto stati, tra cui il Texas, ne stanno considerando di simili. Da quando esiste la legge nello Utah non sono aumentate le sparatorie nelle universita’. Ma il punto non e’ questo. E’ la diffusione di una cultura, del diffondersi di una riduzione a normalita’ di una cosa straordinaria, eccezionale.
Quando venne eletto Obama ci fu una corsa all’acquisto di armi perche’ era stata fatta circolare la voce che ci sarebbero state restrizioni alla liberta’ di acquistarne. Per ora non e’ andata cosi’. Promesse, accenni, belle parole lette sui teleprompters. Ma la fiducia non e’ persa. Altrimenti rimane solo il Far West. Che ci piace al cinema.

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