Ieri, a teatro al Village, ho visto una grande Greta Gerwig. Su matrimonio, figli, desiderio sessuale

6 lug

Capita a teatro di vedere più’ da vicino cose che al cinema vedi più’ da lontano. Se la scrittura, la recitazione sono cucite addosso a temi che ci riguardano, allora la storia ti arriva come un colpo al cuore. Non e’ che capiti spesso, pero’.
Quando succede, come ieri sera, ti dici, tornando a piedi casa da Christopher Street, nel Village, che e’ stata una bella serata. Che continua a ruminare dentro anche oggi, domenica.
Il play e’ scritto dall’inglese Penelope Skinner ed e’ la storia di una coppia, l’attesa di un figlio e cosa succede nella relazione tra i due nei mesi che precedono la nascita. Il sesso, la non voglia e la voglia, e’ la lente attraverso cui entriamo in una storia che ci riguarda. Nella prima parte sorridiamo, alla fine della seconda usciamo angosciati.
Greta Gerwig l’avevo ammirata in Frances Ha, piccolo meraviglioso film in bianco e nero. Credo abbia scelto per il suo esordio off Broadway “The Village Bike” di Penelope Skinner perche’ sembra il seguito del film.

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