Teste mozzate e tette al vento (freddo)

21 Apr

La nuova serie di HBO e’ un kitsch-mix di teste mozzate, tette al vento, dialoghi implausibili ma piace alla critica (non tanto pero’ al New York Times e Wall Street Journal) e al pubblico. Quindi sbaglio io.
Sara’ un successo mondiale. Gia’ prevenduto ovunque. E gia’ firmato il rinnovo per la seconda stagione dopo la prima puntata di domenica scorsa (che io ho visto ieri sera in una delle infinite repliche che in questi casi HBO manda a loop).
In Inghilterra ha fatto piu’ ascolto di BOARDWALK EMPIRE, in America no, ha vinto BOARDWALK. Ecco un buon motivo per non parlare di Inghilterra, sommato al royal wedding, caro (altrimenti bravissimo) NOMFUP. Scherzo ma ho appena visto con mio figlio la seconda terrificante sconfitta dei Knicks nei playoff di basket (un furto di Boston, naturalmente) e mi devo sfogare. A cominciare da questo pasticcio medievale che e’ GAME OF THRONES.
La prima puntata si apre con due decapitazioni entro i primi minuti, condite da insopportabile musica paraceltica che mai ho sopportato. WIRED, a cui non e’ dispiaciuto, consiglia di gustarselo con vino caldo arricchito, si fa per dire, da spezie piccanti. Roba per uomini veri, per amanti delle saghe di Tolkien, per il genere fantasy che non reggo (e qua non c’entrano i Knicks).
Naturalmente la confezione e’ da pasticceria di gran lusso, di quelle in cui quando entriamo e prendiamo una fetta di torta o una pasta poi diciamo che era cara come una gioielleria. Si perche’ la fotografia e’ bella, gli attori (soprattutto britannici) bravi, scene e costumi che sfidano il grandioso. Ma l’impressione e’ che si entra in un cult, in una di quelle sette in cui si devono conoscere i testi a memoria e si scommette sull’aderenza di questi alla riduzione cinematografico-televisiva (che poi nel caso dei prodotti di HBO e’ quasi la stessa cosa). Con i soldi spesi per Game of Thrones (dice il New York Times) si poteva finanziare all’infinito MAD MEN, fino a quando Malia Obama, una delle figlie del presidente, sara lei stessa presidente degli Stati Uniti. Parole sante.
Nell’ultimo mese le “period-costume stories” vanno forte in televisione. Con CAMELOT (Starz) e i BORGIAS (Showtime) siamo alla tripletta.
Io rimango fermo a consigliare in questa stagione (per visione e acquisti) SHAMELESS e THE KILLING, serie dei giorni nostri. Il solo passato a cui riesco ad arrivare e’ quello passato prossimo di MAD MEN, appunto. E per fortuna domenica prossima parte, sempre su HBO, la seconda stagione della mia serie preferita dello scorso anno, TREME (e rigiocano i Knicks).

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