La tv badante, elettrodomestico in coma. Ascolti e serie, il grande equivoco

22 ago

Leggo sulla stampa italiana cose che in questo blog scrivo da quando e’ nato. Che la televisione, nel suo significato di elettrodomestico, e’ consumata ormai quasi unicamente da un pubblico che ha spento il mezzo secolo di candeline, a salire. Sono in pochi a scomporre e analizzare il dato dell’ascolto complessivo perché non conviene a chi cura la messa in onda e, paradossalmente, anche a chi paga la pubblicità’. L’equivoco della televisione servizio pubblico copre il disastro, almeno in Italia.
E poi, finche’ regge, tira ancora la politica in versione Bar Sport, che e’ come assistere ai capannelli di pensionati nelle piazze.
I “giovani” fino ai 30 anni, per non parlare degli adolescenti, hanno abbandonato la tv, la sua centralità’ temporale e logistica. Ma non i contenuti televisivi, seriali, che trovano una vita piu’ avventurosa sugli strumenti mobili e on demand. E che trovano mercati globali.
Alla DreamWorks lavorano da tempo alla costruzione di una televisione You Tube. E’ una tv tra il tutorial e il saranno famosi ( molti lo sono gia’). E’ in atto una trasformazione epocale ( eh si, quanno ce vo’, ce vo’ ) che sta tagliando l’erba anche dei prati delle allnews che si ricavano da Internet. Ecco allora che, sempre parlando di Italia, assistiamo ad una comica scoperta di massa ( critica, non di pubblico ) delle serie tv americane. Se ne scrive con la riverenza dovuta alla narrativa migliore. Anche delle boiate. Che circolano a pacchi nella tv americana.
La tv appesa al muro o sul carrello e’ ormai solo una badante. La guerra degli ascolti, in questo contesto, e’ solo un videogioco.

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