Cambiano i conduttori ( in America ) ma non e’ una tragedia nazionale. E’ il mercato, stupid

3 Set

Il telegiornale principale di ABC ( delle 18.30 ) ha cambiato volto questa settimana mettendo alla scrivania di “World News Tonight” David Muir, 40 anni.
E’ saltata cosi’ l’unica donna conduttrice dei principali TG, Diane Sawyer, bravissima ma 68 anni.
Muir faceva l’inviato e ora dividera’ i 20 milioni di telespettatori che ancora guardano i telegiornali delle 18.30 con gli altri due piu’ stagionati anchormen, Williams ( 55 anni, NBC ) e Pelley ( 57 anni, CBS ).
L’eta’ media di chi guarda queste news e’ superiore ai 65 anni e l’ovvio tentativo e’ quello di provare ad allargare il mercato in una fase in cui l’abbandono dei notiziari tv e’ un trend che pare inarrestabile. Il belloccio Muir pare vada su Twitter ad ogni interruzione pubblicitaria ( che in America non risparmiano nemmeno i telegiornali ). Questo ne farebbe un giornalista giovane. Il ciuffo stoppato con il gel contribuisce pure.
Cambio di guardia anche allo storico Meet the Press della NBC, il settimanale talk politico della domenica mattina che e’ il programma di informazione piu longevo della storia della televisione americana ( 1947 ). Dal 2008 lo conduceva David Gregory, che ha faticato a tenere l’audience dello scomparso Tim Russert, il grande pifferaio della politica americana. Arriva Chuck Todd, che era il corrispondente dalla Casa Bianca. Ma il problema di Meet the Press sembra piu’ stare nella consunzione della parrocchietta di giornalisti chiamati a commentare. Sempre gli stessi da decenni, legge della persistenza che in tv funziona in generale ma non in questa fase in cui forze emergenti come VICE buttano fuori volti nuovi ogni settimana.
Quindi piccole, grandi rivoluzioni in atto. Cose normali in una televisione attenta al mercato. Provate a paragonarle alle tragedie nazionali dei cambi di guardia a Ballaro’, alla Domenica Sportiva, a Medicina 33, ecc. E capirete perche’ viviamo in due mondi ( televisivi ) diversi.

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