“Ti presento Barbara D’Urso, una comunista”

25 ott

In questi giorni in cui molto si e’ parlato dell’incontro Renzi-D’Urso in tv, mi sono ricordato di un altro incontro ( che non e’ passato alla storia ) con la stessa Barbara.
Molti anni fa ero alla mensa Mediaset con la Gialappa e ad un tavolo non lontano era seduta Barbara D’Urso. Uno dei Gialappi dice ” Guarda che e’ una di sinistra”. Andando via, mi presentano la signora, aggiungendo ( naturalmente ) “Lui non ci crede che sei comunista, diglielo tu”. Anche se non fini’ in un dibattito sui Grundrisse, la D’Urso stette al gioco e confermo’ la sua fede in Karl Marx.
In questi giorni, lontani un’era geologica da quel pranzetto, pensavo al passaggio di Renzi dalla domenica di Canale 5 che tanto ha meravigliato, sorpreso, indignato addirittura.
E’ divertente notare che piu’ cresce l’antirenzismo dei tesserati dell’Ordine in genere ( in tv e sulla carta stampata ) piu’ sembra lievitare la simpatia popolare. Quella che cova sul divano di casa e non va in piazza con Landini.
Detto che penso che spalmarsi ogni giorno su una poltrona televisiva ( a caso ) di un talk show non faccia bene alla salute di chi lo fa e di chi ascolta, molto meglio Barbara D’Urso di tanti con tessera dell’Ordine. E’ saltata in questi anni in Italia in televisione la “mediazione dell’autorevolezza”, sostituita da presenze piu’ interne al vecchio salotto buono di casa, che e’ quello in cui e’ depositato il tesoretto dell’auditel. La nonna ( anche il nonno che si risveglia nel caso di Barbarella ) e la mamma ( ( piu’ il papa’che butta uno sguardo sull’incrocio di gambe, nel caso in questione ) apprezzano una conduzione piu’ intima, piu’ comprensibile, anche piu’ recitata come una fiction generalista, come un Cesaroni-talk show. E’ piu’ difficile accendere questa connessione che porgere meccanicamente un copione. Un’altra signora della tv che lo fa benissimo e’ la Sciarelli e il suo Chi l’ha visto di cui non si parla mai. Così’ vicino a chi e’ davanti al televisore che sembra uscire dallo schermo per venire a sedersi in poltrona.
Inutile dire che in America Obama preferisce andare da Ellen e Oprah, piuttosto che concedere un’intervista ad un giornalista (ma l’Ordine non esiste ). Per l’ordinaria amministrazione quotidiana c’e’ il portavoce-capo ufficio stampa che si confronta con la sala stampa e le apparizioni del presidente sono dosate. Una storia diversa, storicamente.
Ho letto, dopo la visita di Oprah a Renzi, un tweet che diceva ” A quando Barbara D’Urso da Obama ? “. L’idea era quella della battuta paradossale. In America, c’e’ poco da scherzare, sarebbe possibile.
Ho letto che Staino ha detto ” La nuova Unita’ ? Speriamo non la diriga Barbara D’Urso”. Forse non sa che la signora era “comunista”.

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