“Siamo una nazione di immigranti”. E la tv generalista non manda in onda Obama

21 nov

Il discorso di Obama alle otto di sera e’ durato 15 minuti. Non e’ andato in onda sulle grandi quattro tv generaliste ( ABC, NBC, CBS, FOX ) a cui non e’ stata fatta richiesta formale dalla Casa Bianca. In questi casi se la richiesta arriva i networks si piegano. Ma sembra che sia stato fatto capire all’amministrazione Obama che non sarebbe stata cosa gradita il rinvio di 15 minuti di Grey’s Anatomy, The Big Bang Theory e compagnia in una fase di incassi pubblicitari declinanti. E cosi’ la Casa Bianca si e’ dovuta accontentare della pubblica PBS, della importante ispanica Univision e delle all news. Cosi’ vanno le cose da queste parti cari amici che vi sbronzate di Salvini-Landini una sera si e l’altra pure.
Sono tornato stasera a New York dopo tre settimane e sono prima passato da Daniel, colombiano, il padrone del deli sotto casa da cui prendo sempre giornali e latte. Mi ha detto che ora spera che i suoi genitori non saranno deportati. Occhi lucidi.
Poi a casa ho sentito le televisioni parlare al telefono con Astrid Silva, arrivata in America a 4 anni, ora studentessa universitaria, che ha detto la stessa cosa dei suoi genitori, immigrati senza documenti da anni. La storia di Astrid e’ stata raccontata da Obama nel suo discorso. Come sempre Obama nei suoi discorsi fa nomi e cognomi. Astrid commossa in tv ha detto di non sapere assolutamente che sarebbe stata citata dal presidente.
Io sono arrivato in questo paese comodamente in aereo. Vedremo cosa fara’ il Congresso a maggioranza repubblicana dal prossimo anno ma stasera ho pensato felice al mio secondo passaporto. Mi piace vivere nello stesso paese di Daniel e Astrid.

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