TRASLOCHI

3 Mag

AM NEW YORK e’ uno di quei giornali gratuiti, il piu’ antico, che vengono distribuiti agli ingressi della metropolitana a New York. Di solito non raccolgo mai ma ieri mattina mi ha colpito il titolo e ho detto “Thanks”.
Poi ho controllato la notizia altrove ed ho visto che era vera. Il sindaco di New York ha trovato la soluzione per gli undocumented workers, i lavoratori senza documenti (tra gli undici e i diciotto milioni secondo stime diverse). Li farebbe entrare negli Stati Uniti o rimanere a patto che si impegnino a risiedere a Detroit per cinque o dieci anni (durata da stabilire). Ho pensato fosse una bufala, uno scherzo. No, la soluzione BLOOMBERG, dice lui, risolverebbe due problemi in uno. Quello degli “illegali” e quello della fuga da Detroit, la citta’ che ha perso il 25% dei suoi abitanti nell’ultimo decennio. Sarebbero cosi’ riempite le “case da un dollaro”. Il sindaco di New York aveva fatto questa affermazione a MEET THE PRESS (NBC) che domenica scorsa non ho visto. Era il primo maggio, una festa che in America celebrano semiclandestinamente solo le unions.
Bloomberg ha voluto festeggiarlo cosi’, con questa idea geniale. A quando tutti gli asiatici ad Harlem e gli afroamericani a Chinatown?

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