SAG Awards, l’anteprima degli Oscar. Senza conduttori, che forse e’ meglio cosi’

26 gen

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Guardo la ventunesima edizione degli Screen Actors Guild Awards su TNT. Invece di Miss Universo su NBC e le serie della domenica, che tanto si recuperano.
Gli iscritti al sindacato SAG-AFTRA ( 111.228 ) sono attori per il 20%. Sono il mondo del cinema e della televisione nel loro complesso che si premiano.
La cerimonia fila via veloce perche’ non c’e’ conduzione. Una voce off annuncia gli attori che si presentano ad aprire le buste. Una specie di Golden Globes per intimi, di grande prestigio per chi vince perche’ e’ come essere eletto capoclasse dai tuoi compagni ( ci sono esempi migliori ma avete capito ). Non tutti i premiati sono presenti e non sempre chi vince ai SAG poi si ripete agli Oscar e questo e’ un bene, non un male.
Il premio alla carriera va a Debbie Reynolds, 82 anni ( Singin’ in the Rain ).
Per stare alla tv, Frances McDormand vince con Olive Kitteridge, Kevin Spacey con House of Cards, Viola Davis con How to get away with murder e il cast di Downton Abbey vince su quell di Games of Thrones, Homeland, Boardwalk Empire, House of Cards. E nel cinema il cast di Birdman ha vinto su quell di Boyhood e gli altri. Per me Boyhood e tutti gli altri invece di Downton Abbey. Anche perche’ il cast che avrebbe dovuto vincere, quello di Transparent, nemmeno c’era.

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