“Geronimo killed”

9 Mag

Obama ha raccontato nella strapubblicizzata intervista a 60 MINUTES come e’ andata con Osama bin Laden. Molto ormai si sapeva ma ha fatto impressione risentire la genesi dell’operazione.
Riassumendo, il compound era stato individuato nell’agosto dell’anno scorso. Viveva probabilmente in quel luogo da cinque anni e non e’ chiaro se sia mai uscito da li. Le probabilita’ di trovarlo erano 55 contro 45 per cento e nella Situation room si e’ capito che qualcuno aveva dubbi (almeno io ho capito cosi perche’ le risposte erano volutamente ed ovviamente vaghe). Non era certo cosa avrebbero trovato i Navy Seals all’interno (resistenza, esplosivi). “Non lo avevo detto nemmeno alla mia famiglia e quindi nemmeno al Pakistan, gente che non conosco”, ha detto Obama del blitz. Un elicottero non scese secondo i piani ma c’era un “backup plan”.

Elogi continui all’Intelligence ed ai “guys”, i Navy Seals. Poi arrivo’ la notizia definitiva, “GERONIMO IS KILLED”. Alla fine, una sfida a chi pensa che le cose si dovessero fare in un’altro modo e le foto dovessero essere mostrate. “Noi non andiamo in giro a mostrare come un trofeo un uomo sparato in faccia” e “Giustizia e’ fatta” (ripetuto due volte).
Rimane quel dettaglio (non da poco) di quel genio che ha chiamato Osama col nome del capo indiano Geronimo. Forti con i corpi speciali, bocciati in storia.

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