Mia nonna, ebrea tedesca

27 ago

Mia nonna Ilse era nata a Mannheim, Germania. La sua famiglia di industriali e banchieri era ebrea.
Mia nonna, in vacanza a Taormina, incontro’ mio nonno Vincenzo, siciliano della provincia di Messina. Si sposarono e vissero felici e contenti per una cinquantina d’anni. Mio nonno ha fatto l’ingegnere. I due passarono molto tempo a giocare a bridge, in vecchiaia. Mio padre si appassiono’ al gioco.
La famiglia di mia nonna fu sterminata in campi di concentramento. La fabbrica di giocattoli della famiglia rasa al suolo. Mia nonna si salvo’ perche’ quando vennero a cercarla era vestita da suora in un monastero italiano.
Questa e’ la storia che mi hanno raccontato tante volte da bambino e che, crescendo, ho verificato.
In casa mia non si poteva nominare, acquistare, usare qualsiasi cosa provenisse dalla Germania. Quando in eta’ adulta comunicai che volevo andare a vedere Berlino con mia sorella e, addirittura, comprai una Golf, mia madre si intrist√¨’.
Sono passati molti anni. Non so ( anzi, si lo so ) perche’ ho pensato a mia nonna quando ho letto della Merkel che ha dichiarato tolleranza zero nei confronti dei seminatori di odio verso i migranti. Se ne e’ parlato in Italia ma non tanto quanto avrebbe meritato.
Molto di piu’ si e’ detto della Merkel affamatrice del popolo greco. Per non dire della antica battutaccia di un anziano politico italiano.
Oggi la Merkel sarebbe piaciuta a nonna Ilse.

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