L’offesa americana ( “sei un socialista” ). Ma Bernie, il meno plausibile candidato di sempre, dice che siamo tutti americani

21 gen

Leggo del grande dibattito italiano sulle offese di genere, animato dal teologo Mancini e il filosofo Sarri. Solidarieta’, ovviamente, per il teologo. Come dice bene il mio sito sportivo di riferimento.

Parlando di offese, da qualche giorno in televisione e’ emersa e lievitata quella che era il sottotesto della campagna di Bernie Sanders. “Socialista”, socialista a chi ?
In America dare del socialista a qualcuno e’ come dargli dell’intoccabile.
Sanders si e’ sempre collocato come “socialista indipendente” tra i democratici. E ora deve spiegare continuamente questa collocazione. Non tanto ai suoi tifosi che crescono. Ma all’America altra dal Vermont e qualche strada di Brooklyn.
Fino ad oggi Trump lo aveva chiamato affettuosamente “crazy” ( pazzo ). Ora pero’ e’ arrivata Hillary, con i suoi surrogati, a chiedere spiegazioni su quella parolaccia ( “socialista” ). Una cosa meravigliosa.
Sanders risponde con uno spot ( bello ) che dice che siamo tutti americani. Non credo basti e non so se Simon & Garfunkel siano d’accordo. Una grande idea comunque.

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