Lo schermo diviso della tv. Obama dice che oggi si chiude “la guerra fredda”. Ma l’altra guerra?

22 mar

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Obama non sembra modificare il suo programma per quello che e’ accaduto in Belgio.
Con tutto l’affetto per Cuba, le spiagge cubane, i mojito, oggi Obama mi e’ sembrato fuori sink.
Ha snocciolato forse uno dei suoi migliori discorsi tessendo l’elogio della democrazia americana in opposizione al modello di stato socialista. In un’altra circostanza si sarebbe parlato di un discorso coraggioso, di un discorso “epocale”.
Ma sullo schermo diviso della televisione continuano ad andare le immagini che arrivano dalla strage in Belgio. Obama parla della sua storia, delle comuni radici nello schiavismo, dice che siamo “todos Americanos”. Racconta storie con nomi e cognomi di esuli, dando un volto a dei numeri come ormai si fa sempre nella narrazione politica. Conclude con un “si, se puede” che suona fuori luogo in questa giornata. Solo poche parole all’inizio sugli attentati terroristici.
Sembra confermata la partecipazione del presidente alla partita di baseball tra i due paesi.
Le televisioni non dedicano un secondo al discorso e tornano immediatamente in Belgio.

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