THE GIRLFRIEND EXPERIENCE. C’è chi è impazzito per la nuova serie. Boh (per ora)

11 apr

Ho visto le prime due puntate di The Girlfriend Experience su Starz dopo il finale di Billions su Showtime.
Tanto Billions è ideologica, logorroica e corre come una freccia cosi’ The Girlfriend e’ in slow motion, impacchettata in una forma che per ora sovrasta quello che ci vuol dire sulla condizione umana, di questi tempi.
Per chi si aspetta sesso a palate va detto subito che puo’ guardare altrove. Qua si ragiona di reificazione (forse) e di consumo e merci. Roba forte che ha fatto uscire di testa alcuni critici che ne hanno detto meraviglie, senza ritegno.
Meglio le scene nel grande studio legale in cui la giovane prostituta per caso fa la stagista di quelle degli incontri con uomini che hanno tanta voglia di parlare o di non parlare affatto ma tutti si innamorano un poco.
La firma di Soderbergh (uno dei produttori esecutivi) funziona da certificato di garanzia per la forma.
Per il resto aspetterei ad emettere gemiti, come quelli che si sono ascoltati nella prima ora (gli episodi sono di 30 minuti) di questa nuova serie.

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