Trump live sulla NBC dal Rockefeller Center. E’ la televisione, stupido

21 apr

A leggere i giornali ( anche italiani ) di oggi Trump vicino alla vittoria finale avrebbe imboccato una strada piu’ “presidential”, riferendosi per la prima volta a Ted Cruz come “il senatore Cruz” e non “Cruz il bugiardo”. Tutte palle.
Ieri in uno dei suoi eventi-comizi ( dopo la vittoria a New York ) davanti a migliaia di fans Trump ha tranquillamente ripreso a chiamare Cruz “il bugiardo”. Se smettesse non sarebbe piu’ Trump.
Donald e’ il bullo televisivo che una bella fetta di americani vuole nella House of Cards, dopo il trionfo del politicamente corretto celebrato dall’amministrazione Obama. Certo è anche ( a stare ai sondaggi ) il candidato piu’ odiato dagli americani, il 68%. Ma intanto trionfa nelle primarie repubblicane, dopo avere distrutto uno dopo l’altro i suoi sfidanti usando soprannomi, deridendoli, ridicolizzandoli. E’ esattamente quello che consente di fare la televisione nelle manciate di secondi a disposizione nei talk shows e dibattiti in cui è fuori format provare ad articolare un ragionamento che vada oltre la pura superficie.
Questo animale televisivo oggi era all’aperto in una bellissima giornata e ha di nuovo giocato con le parole dicendo anche cose che, nell’altro campo, quello democratico, sarebbero impensabili. Come il fatto che”le banche sono fantastiche, io adoro i banchieri”.. ecc.
Le stesse cose dette da chiunque altro sarebbero seppellite da una risata. Con Trump passa tutto. E siamo solo agli inizi della stagione elettorale piu’ sorprendente della storia degli Stati Uniti.

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