L’ora di carcere, nelle scuole

26 mag

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Questa mattina sono andato in una scuola secondaria di Padova con Ornella Favero e quattro ex detenuti.
Come succede da qualche anno dentro il carcere Due Palazzi le testimonianze sono state seguite dalle domande degli studenti.
“Ma non ci potevi pensare prima di commettere il reato?” ha chiesto uno studente. La domanda non e’ ingenua, come potrebbe sembrare. Viene prima di tutto il resto.
E il resto sono racconti molto schietti e dolorosi. Soprattutto quando entrano le vittime. E quelle altre vittime che sono i familiari dei detenuti. I figli che provano vergogna o che ( è accaduto un paio di giorni fa nel carcere ) rivelano ai compagni, amici, che il proprio padre è in carcere.
Da anni Ornella Favero ( premio Nobel per la pace subito ) batte le scuole del territorio e ci porta i cattivi, i colpevoli, quelli che fanno paura. Poi gli stessi ragazzi entrano nel carcere.
Pensavo oggi, guardando quei ragazzi con gli occhi spalancati, che sarebbe bello avere L’ORA DI CARCERE, nelle scuole. Materia obbligatoria. Gli insegnanti ci sono gia’, senza concorsi. Sono i detenuti, quelli chiusi e quelli liberi ( che rimangono detenuti per la maggior parte di noi ).

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