Mamma mia che serata. Masterclass in politica. Tutti a scuola, ragazzi

28 lug

Se ci fosse una masterclass in politica, nell’arte della manutenzione della scrittura e del modo di porgere un discorso bisognerebbe rimandare a loop questa serata.
La performance di Michelle Obama per me rimane ineguagliabile ma stasera abbiamo assistito a qualcosa di irripetibile nel suo complesso.
Interpretazioni diverse, calate in personaggi diversissimi, hanno prodotto una raffica di interventi anti Trump articolati, ricchi di citazioni, battute.
Temevo i sanderisti fischiassero Bloomberg ma nessuno ha ucciso Trump come lui e allora il miliardario, indipendente, è uscito tra gli applausi.
Mi ha emozionato Joe Biden, il vecchio Joe, politico di professione, che respinge l’odio generico per la classe politica con un discorso tutto orgoglio da vecchio centromediano metodista ( per chi mastica calcio ).
Anche Tim Kaine, il vicepresidente designato, l’uomo-medio, ha tirato fuori una prestazione da all star game, considerando le sue attitudini non eccelse.
E poi è arrivato Obama. Ormai conosciamo il suo mantraspeech, che consiste nel raccontare storie di un’America dipinta da Hopper e incorniciata nella Silicon Valley.
Dice adesso in televisione uno storico della Casa Bianca che nessun presidente uscente ha mai abbracciato in modo cosi totale un candidato a succederlo.
Ti rimpiangiamo gia’ Barack Hussein Obama.

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