Il documentario sui big donors che spiega i 27 dollari a Bernie ( senza dirlo )

2 ago

Alexandra Pelosi su HBO tiene in mano una telecamerina palmare e fa domande ai grandi donatori alla politica. Un’altra telecamera, si presume, la riprende in azione perche’ abbiamo spesso un totalino con Pelosi e intervistato.
Il documentario è interessante, divertente e istruttivo, fino ad un certo punto. Nel senso che tante di queste cose le sappiamo. Le sanno i milioni di elettori di Bernie nelle primarie, ad esempio, che hanno donato in media 27 dollari a testa, in un numero che ha fatto la storia.
Quello che è interessante è l’accesso che la Pelosi ha avuto ai megadonors, nelle loro case in cui solo lei poteva entrare, per ovvie ragioni ( Alexandra è una Pelosi e la madre è stata la piu’ influente donna del partito democratico ). Pero’ poi la Pelosi ha fatto un lavoro semplice, chiaro, facendoci conoscere alcuni di questi miliardari che leggiamo nelle classifiche di Forbes e basta.
Sappiamo che chi dona spesso aspira ad un’ambasciata nel mondo, in alcuni casi addirittura a sedersi al tavolo dei ministri. Nessuno scandalo. Si diventa ministri in altri paesi per meno.
Il problema nasce con le donazioni anonime, con quelle delle corporations, ecc. Chi prova a denunciare questa corruzione legale non se la passa bene.
Il lavoro della Pelosi è leggero come la panna sul gelato di cioccolato. Si fa mangiare ma poi servirebbe altro. Una Gabanelli, cosi’ tanto per fare un nome.

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