Emmys , Twitter e l’eta’ d’oro della TV. Implosione

19 set

Jimmy Kimmel, conduttore, prova ad arrivare alla cerimonia degli Emmys nella intro dello show.
Ci arriva in autostop saltando su macchine guidate da candidati alla statuetta. L’autista di una delle vetture è sorprendentemente Jeb Bush. Dice di lavorare con Uber, in attesa di altro. Allude anche a Trump. Reality TV.

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La nuova ( gia’ vecchia ) conversazione intorno alla televisione riguarda Twitter, lo sappiamo.
Diminuiscono gli ascolti in generale, anche quando il programma decolla su Twitter e le piattaforme social.
Parlando d’altro c’è un candidato alle elezioni americane che ha puntellato la sua candidatura usando Twitter come una clava.
E’ il circo degli spiritosoni, degli informati e di quelli che nulla sanno. E’ quello che è.
Un bene, un male ? Un bene per chi paga la pubblicità ? I 30 secondi costano meno ma incidono anche meno ( tranne che per il Super Bowl ). Problema aggravato dalla totale idiosincrasia degli americani per le prime serate all’Italiana lunghe una vita. Chi si siede piu’ su un divano per tre, quattro ore di sera a guardare la stessa pappa, se non si è costretti, in un ospedale, un ospizio, una galera ?
Crollano le lunghe cerimonie televisive, in testa storicamente agli ascolti.
Gli Oscars dai 43.7 milioni del 2014 ai 34.3 milioni dello scorso anno.
I Golden Globes dai 20.9 milioni del 2014 ai 18.5 milioni dell’anno dopo.
Gli stessi Emmys al loro punto piu basso nel 2015.
Si sta trasformando l’ascolto della televisione in tempo reale per le generazioni elettronicamente alfabetizzate che si sono abituate alla visione su misura, quando vuoi e senza interruzioni pubblicitarie.

Questo è il paradosso dell’eta’ d’oro della televisione che stiamo vivendo, con il superamento della soggezione con il cinema, che va a sbattere contro una polverizzazione del gusto che genera premi per Transparent di Amazon o House of Cards di Netflix, che sono fuori dalle classifiche quotidiane degli ascolti. Oppure fa scrivere ( in America ) meraviglie di serie come Gomorra che qua vedono quattro gatti perche’ in onda su un canale tra i mille disponibili che in pochi ricevono.

Detto questo, stasera ho visto ( non tutto ) un grande show.
Trionfo di O.J. Simpson American Crime.
John Oliver ha vinto su Jimmy Fallon e lo stesso Kimmel. Tra le nominations c’era Bill Maher e io lo avrei dato a lui. Alla memoria, sempre a Jon Stewart.
E, come si diceva, poi ha vinto Emmys anche Transparent.
La statuetta piu’ importante ( drama series ) è andata a Game of Thrones. Hanno perso Homeland e House of Cards.
Julia Louis Dreyfus di Veep ha pure citato Trump, come tanti. Ci ha ricordato che la realta’ ha superato la commedia. Detto da lei, perfetto. Poi, tornati nella realta’, c’è poco da ridere.

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