Si puo’ rimettere in piedi un programma che va male ?

28 set

Spesso c’e’ poco da fare. Rare volte ci si riesce.
Un programma che va male di ascolti, che ha venduto pubblicità oltre i risultati raggiunti ( la cosa piu’ importante in America ) puo’ ancora rimettersi in piedi. Se la fiducia del network non crolla, se non arriva il panico, se la nicchia ferocemente affezionata di fedeli lo difende, se Madison Avenue decide di puntarci ancora.

E’ la storia attuale del Late Show della CBS, che era casa Letterman ed ora e’ di Stephen Colbert. Ne parla oggi il New York Times.
L’arrivo dei “giovani” ( siamo sui 40-50 anni…) Kimmel, Fallon e Colbert al posto dei Leno e Letterman era stato salutato con grandi evviva come salto nella “contemporaneità” auspicata dai networks. Wrong, direbbe Trump.
Non basta evidentemente calare l’eta’ dei conduttori per far scendere quella media dei telespettatori.
Stephen Colbert è il mio preferito dei tre. Il piu’ vicino come humour a Letterman ( che ha perso negli ascolti sistematicamente con Jay Leno ). Il suo è uno spirito sofisticato che ha il problema di doversi allargare. Fallon, soprattutto, è piu’ largo, generalista. E non c’entrano niente le idiozie che ho letto in America e altrove sulla sua remissività nei confronti di Trump. Fallon si è comportato nello stesso modo con Hillary. Quella è la sua cifra. E’ divertente, bravo, mette a suo agio gli intervistati e non c’e’ niente di male.
Sulla sedia davanti a Colbert ( come accadeva con Letterman ) a volte ci si sente piu’ a disagio.

Colbert e’ andato molto bene con gli shows live durante le Conventions. Il suo spirito urticante, piu’ acido di Fallon e Kummel, si adatta meglio alla lettura politica degli avvenimenti.
Di solito quando un programma va male lo si affolla di nuovi autori. Nel caso di Colbert uno dei produttori esecutivi è Jon Stewart e tanto dovrebbe bastare.
Colbert è passato da Comedy Central alla CBS. Da un canale di nicchia, visto dai millennials, a uno che ha fatto la storia della televisione. Con un pubblico piu’ anziano.
La possibilita’ di farcela sta nel tentativo di armonizzare i due pubblici, di avvicinarli, di non perdere la cifra comica paradossale di Colbert, senza fare Fallon.
Mission impossible ? Dai Stephen che ce la fai.

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