Il MURO D’ACQUA ( tra Messico e Guatemala )

12 dic

Il fiume Suchiate segna per 75 chilometri la frontiera tra Messico e Guatemala. In questo periodo dell’anno si puo’ anche attraversare camminando, con l’acqua che ti arriva alla pancia. O poco piu’ sopra. Quando comincia la stagione delle piogge si puo’ fare solo con le barche.
Oggi sono andato a vedere cosa succede. Prima al Paso Coyote, tra Ciudad Hidalgo ( Messico ) e Tecun Uman ( Guatemala ). E poi a Talisman, sempre in Chiapas.

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Ci avevano detto di non tirare fuori la telecamera, di stare attenti, di andarci accompagnati. Abbiamo cominciato a girare con i telefoni e poi abbiamo capito che si poteva fare. Mica per paura della polizia di frontiera che mai abbiamo incrociato. Ma per i coyotes, appunto.
Allora, funziona cosi’. C’e’ un regolare servizio di barconi, fatti con tavole di legno fissate su grandi copertoni di trattori, che offre il passaggio a 1 dollaro e 25 centesimi, al cambio di oggi. In dieci minuti si passa dal Guatemala al Messico.
Il “servizio” – ci informano – ha luogo sette giorni su sette, dalle cinque del mattino alle otto di sera. E la notte è un’altra storia ma gia’ questa credo basti.
Non sono tutti migranti ad attraversare il confine naturale del Rio Suchiate. Centinaia di scatoloni che contengono merci di ogni tipo ( dai dentifrici ai televisori a tutto quello che potete immaginare ) passano il fiume.
Un ragazzino dall’apparente eta’ di dodici, tredici anni offre ragazze minorenni come lui sulla sponda messicana, in un bordello che, fa segno, è a pochi metri.
Un altro dei ragazzi che muovono i barconi ci dice che tutti loro li noleggiano a giornata da un unico proprietario che detiene il monopolio del traffico di umani sul fiume.

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Stessa cosa a mezz’ora da Paso Coyote. Proprio sotto il ponte delle due dogane di nuovo il traffico dei barconi e di quelli che che camminano non proprio sulle acque ma con il corpo a meta’ dentro.
Il traffico sul fiume è quello di un’autostrada in un giorno di ponte. Che poi è proprio cosi’ perche’ lunedi 12 è la festa della Vergine di Guadalupe.
A 500 metri si vede il ponte che unisce il Messico al Guatemala. Da una parte e dall’altra le guardie di confine controllano i documenti a chi passa decidendo di mostrarli. Quello che avviene sotto il ponte non sembra riguardare le forze di polizia dei due paesi.

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Le acque dei fiumi sono state per secoli confini naturali. Sul Rio Suchiate c’e’ una natura meravigliosa. Spuntano fiori rossi su gambi duri come martelli.
Migranti, commercianti e trafficanti attraversano queste acque come quelle del Rio Grande al confine tra Messico e Stati Uniti.
Questo è quello che ho visto oggi e che avevo visto parecchio tempo fa, piu’ sopra al confine con il “sogno americano”. Quando ancora non si parlava di muri acchiappavoti.

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