Cinevigilia

25 dic

Vigilia di Natale con Silence di Scorsese.
La storia dei missionari gesuiti, portoghesi, nel Giappone del 1600 puo’ essere letta attraverso lenti diverse e cosi’ è stato fatto.
C’è il viaggio religioso di Scorsese che chiude una trilogia e su questo inutile dire altro.
Poi ci sarebbe una lettura storicista e una piu’ arditamente attuale, come sempre capita ai film “d’epoca”. Quella attuale ci rimanda perfino ai fondamentalisti islamici e al terrore che spargono.
Piu’ interessante mi sembra pero’ provare ad entrare in un mondo che resiste alla globalizzazione e riflettere su come muoverci in questo labirinto di confini, non solo fisici.
È il tema politico, civile e certo anche religioso di questa fase.
Sono uscito dal cinema che pioveva (oggi è un Natale di sole meraviglioso) e ho fatto una cinquantina di blocchi fino a casa, alla cena, ripensando a quei migranti visti qualche giorno fa in attesa del treno merci a cui aggrapparsi in Messico, per arrivare al confine con gli Stati Uniti.
Ad un certo punto si sono messi in circolo ed hanno chiesto aiuto alla Vergine di Guadalupe.
I loro volti senza tempo, le loro parole, potevano essere di cinque secoli fa. Mi sono sembrati gli isolati giapponesi del villaggio cristiano di Scorsese, in un mondo altro.

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