Cartolina dalla North Carolina. Dove ci si divide per il bagno, ieri come oggi

29 dic

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Sono in North Carolina, in visita familiare.
Lo stato che Obama vinse nel 2008 e poi perse con Romney nel 2012.
A Durham, la citta’ di Duke, ha stravinto Hillary lo scorso novembre con percentuali da Manhattan ma Trump si è preso lo stato con il voto fuori dai centri urbani, secondo un trend generale.
È lo stato da cui proviene John Edwards, gia’ candidato alla Casa Bianca e poi silenziato per sempre in seguito ad una relazione con figlia nata fuori dal matrimonio.
Lo stato che ha eletto per trenta anni al Senato Jesse Helms ( 1973-2003 ) uno di quelli a cui si attribuisce generalmente la primogenitura ideale del passaggio degli stati del sud dai democratici ai repubblicani e una storia di revanscismo razziale bianco.
Lo stato che ha appena eletto un governatore democratico che si trova ad occupare una poltrona svuotata di poteri.
Oggi si parla dunque parecchio della North Carolina, uno stato dalla natura dolce in cui vengono a ritirarsi in tanti nella East Coast perche’ piu’ economico di New York e Boston, uno stato famoso per le ottime scuole pubbliche e le grandi universita’, UNC e Duke e tante altre.
La North Carolina è stata al centro delle lotte del Movimento per i diritti civili negli anni 60 e ancora oggi basta farsi un giro fuori da Raleigh-Durham, il polo tecnologico dello stato, fare due chiacchiere con gli anziani, per trovare segni evidenti della segregazione che ha segnato la storia da queste parti.

I bagni pubblici separati per le persone di colore non sono luoghi museali da queste parti. Aboliti sulla carta, vivono nei fatti in una segregazione cementificata negli “zip codes”, i codici postali che segnano le residenze, i quartieri, i paesi in cui vivono gli afroamericani che sono il 22% della popolazione ( poco sopra il 12% complessivamente negli Stati Uniti ).
Da quando è passata la legge statale che obbliga a frequentare bagni aperti al pubblico secondo il sesso dichiarato alla nascita si parla molto della North Carolina. L’obbligo vale per le persone fisiche ma non per il “business” che,
per quello che vedo, ha dato vita ad un’esplosione di bagni unisex. Ma io frequento un pezzo di North Carolina e basta. Per vedere oggi l’America spezzata in due e andare oltre il mio perimetro di conoscenze, raccomando un giretto da queste parti.

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