La televisione di lotta e di governo. Esemplare fine di questo 2016

31 dic

Verso la fine della campagna elettorale per la Casa Bianca era girata la voce che Trump, sconfitto, avrebbe fatto la sua televisione. Non c’è stato bisogno.
Trump è la televisione. Mastica intuitivamente la grammatica elementare del mezzo e domina la scatola con la sua paradossale assertività, fatta di sentenze brevi, ripetute, dirette.
Si è detto infinite volte della campagna tutta twitter-tv di Trump e del ping pong di questa comunicazione senza apparenti filtri.
L’informazione in America non esce bene dall’anno che si chiude. È stata derisa e condannata ad una marginalita’ come mai era accaduto nella storia. Siamo ridotti a leggere le pagelle ai telegiornalisti e networks che Trump stila quasi quotidianamente. Affossa e resuscita, con nomi e cognomi, volti noti dello schermo.

Il caso di MSNBC è clamoroso al riguardo. Tra le tre tv allnews (con FoxNews e CNN) è quella che fa meno ascolto e si rivolge ad un pubblico “progressista”, per capirci. Il mattino dalle sei alle nove è di Morning Joe. Joe Scarborough, repubblicano ( gia’ Congressman ) e Mika Brzezinski, democratica (figlia di Zbigniew, già nelle amministrazioni Johnson e Carter).
Ricavavo da questa trasmissione, che ha gli ospiti migliori, il cibo per la giornata. I due, con leggere differenze, hanno dato addosso a Trump per l’intera campagna. Ma sono amici dell’uomo. Trump li ha ripagati con tweets di fuoco, battendo sulla loro irrilevanza. Ora i tre sono tornati amici e uno spot celebra il rinnovato affratellamento. Senza paura del ridicolo, i due conduttori ora dicono di avere sempre saputo che Trump avrebbe vinto, piu’ o meno.

Il 2016 è stato un anno d’oro per gli ascolti delle televisioni allnews. Fox ha sbaragliato tutti, con il vento di Trump che ha soffiato alle sue spalle, raccontandoci delle mail di quella “criminale di Hillary”. CNN si è barcamenata come sempre, sicuri pero’ della vittoria democratica.
MSNBC prova ora a stare a galla. Io l’ho spenta. È comprensibile che, per potere continuare ad essere illuminata, la televisione stia provando a capire come fare per non crollare. Ma ora è spesso megafono della nuova Casa Bianca, con quell’arietta che “non è colpa loro”. E per quello basta FOX.
Ma forse sono semplicemente saturo e sogno solo documentari sulle zebre.

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