Il corpo di Lena ma poi quello delle altre e di Adam. E il corpo della TV

13 feb

Il lungo finale di Girls e’ ripartito, con una puntata da 45 minuti.
E’ ripartito anche il treno delle considerazioni sul corpo di Lena, esposto con naturalezza anche piu’ del solito, in questa prima puntata della sesta stagione.
In pochi dicono che non è solo Lena a girare nuda. Il fatto che anche le altre Girls, ormai trentenni, siano spesso tranquillamente senza roba addosso passa inosservato perche’ i loro corpi sono omologati.
Anche quello di Adam Driver, l’unico veramente decollato con la serie, passa senza partorire saggi memorabili. Ma poi ancora stiamo a parlare di senza vestiti, vestiti con lo spacco, come nell’anno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi ?
Rimane comunque il corpo di Lena e lei chiaramente ci tiene a farne uno “statement”, una dichiarazione dei diritti della donna. Fa bene.
Della fotografia di una generazione, a Brooklyn (non dovunque) ci rimarrà anche questo ma non solo. “Andate a lavorare” ha scritto qualche idiota senza figli o piazzati dall’amico direttore di giornale o bottegaio. I “senza arte ne parte” di Girls sono figli miei, nostri.
A volte l’autocitazione in Lena, amplificata e confusa nell’autobiografia scritta nei suoi “twentysomething”, ha irritato. Anche il suo impegno politico è inciampato in qualche sassolino.
Ma quante cazzate ho pensato, detto, alla sua eta’?
La questione vera e’ una sola. C’è una storia che ci interessa ? E soprattutto, parlando di televisione, quanto ha contribuito Girls a rivoluzionare il format-sitcom e affini ?
Ci sarebbe stato un racconto come quello di Atlanta (grande successo della stagione) senza Girls ?
Risposta, NO.

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