Milano-Roma, la tv e la percezione

16 mar

Un paio di pensierini sgangherati che mi battono in testa dopo essere tornato ieri a New York, schivando la nevicata ma non il traffico amplificato dai muri di neve ai lati delle strade. Muri a New York, che “non è piu’ quella di una volta”, a sentire amici a Roma e Milano.
Boh, ci vorrebbero le neuroscienze, conferenze TED ma anche due parole al bar sulla “teoria” della percezione diffusa che annulla la realtà.
Esempio, si dice : Milano è in grande crescita e Roma in caduta libera. Boh, ancora.
Bar, baretti, ristorantini, speculazione edilizia e un paio di musei non fanno eta’ d’oro.
Ho vissuto venti anni a Milano dalla quarta ginnasio in poi. Allora c’era la Milano del Piccolo. Oggi quella dell’aperitivo.
Poi accendi la televisione e la realta’ ( non la percezione ) è che quel movimento che aveva cominciato vietandosi la televisione ora sia cultura dominante, attraverso i suoi rappresentanti ( gli eletti o i giornalisti, la “cinghia di trasmissione”, si diceva una volta ).
Dovrebbero dire della citta’ che governano ( Roma ) ma glissano volentieri. Eppure sono il partito unico dei talk shows.
Dai Crozza, facce ride con i grillini e i tifosi dei grillini. Ce la puoi fare, dai, fai uno sforzo.
La Raggi sindaco di Milano sarebbe una sliding door da vedere. Anche solo come scenetta alla Saturday Night Live. Che, con Trump, continua la sua corsa negli ascolti. I piu’ alti da 24 anni. Ma tutta la televisione americana sta vivendo quelli che The New York Times ha chiamato “turboascolti”. Basta mandare in onda Trump che decollano le televisioni. Tutte, quelle a favore e quelle contro. Per non dire della satira.
Il pensiero unico della televisione populista è invece robetta nostra. Ti credo che poi il pubblico si rifugia in Montalbano.

PS La neve ha costretto due rappresentanti del Congresso americano a farsi il viaggio in macchina dal Texas a Washington. Trentuno ore in macchina, uno repubblicano e l’altro democratico.
Un format tv, come Milano-Roma. Stamattina se ne parla molto in televisione.

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