TV, servizio pubblico, il modello americano. Che Trump prova a sforbiciare

19 mar

La RAI ha appena rinnovato con il governo la convenzione che la elegge a “servizio pubblico”.
Trump ha appena presentato il budget che taglierebbe, tra le altre cose, il contributo del governo federale alla televisione che per convenzione chiamiamo pubblica, la PBS.
Per fortuna la sforbiciata non dovrebbe chiudere tv e radio ( l’imperdibile NPR ) ma fara’ saltare sicuramente dei programmi.
Cosa sia “servizio pubblico” è probabilmente piu’ facile da dire in America che in Italia.
La Public Broadcasting Service è una non profit nata nel 1970 e conta su 350 reti affiliate che si muovono autonomamente con propri programmi ma mandano in onda i punti fermi del palinsesto della PBS: la tv dei ragazzi, le inchieste di Frontline, i documentari di Nova, il telegiornale con gli approfondimenti, le serie classiche come Downton Abbey e molte cose della BBC.
E’ una televisione che chiede continuamente contributi ai telespettatori e alle fondazioni filantropiche.
Il suo modello di finanziamento è all’incrocio tra pubblico e privato.
Le televisioni locali del network pagano una cifra annua per i programmi che ricevono dal centro. E quelli come me, a cui piace la PBS, inviano un contributo, che puoi in parte detrarre dalle tasse. Senza canone obbligatorio.
Fuori dal campionato tra networks e nuovi competitors come Netflix e Amazon. Un piccolo mondo antico. Una famiglia di panda da tutelare che si è dovuta arrendere a dosi omeopatiche di pubblicità.
Nessun compromesso con l’intrattenimento se non le speciali serate omaggio a grandi della musica, del teatro. Insomma una televisione che non è da “paese per giovani”. Ma chissenefrega perche’anche le altre che ci provano, con gli under 40, non vanno molto lontano.
La programmazione PBS dice chiaro che la televisione è roba per anziani. Come infatti è.
E dice anche cosa dovrebbe essere servizio pubblico. Senza diventare una palla. Veramente qualche volta si ma poi siamo ripagati, per esempio, da inchieste che non vediamo piu’ altrove.
Nell’America selvaggia c’e’ un’isola in cui si riconosce una traccia di servizio pubblico.
Non come altri simulacri esteri, drogati da fame di ascolti e pubblicità.

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