La contemporaneita’. Da Basquiat a Bono

17 lug

Ieri sera all’Olimpico per gli U2.
Musica distorta, come capita negli stadi ma perfetta musica da stadio.
Evocativa, celebrativa, trenta anni dopo. Molti di quelli che avevo accanto non erano nati nel giorno di Joshua Tree. Tutti conoscevano le parole delle canzoni. Il film che scorreva alle spalle era un’idea di America. Per quelli ( come me ) che pensano che l’America sia uno “state of mind”. Piu’ che quella di Reagan o Trump.
Tutti quelli che avevo accanto mi sono sembrati belli. Sara’ stata la serata.
Prima ero andato a vedere la bella mostra di Basquiat. Scomparso trenta anni fa, quasi.
Poi uno dice “la contemporaneit√†”. Quella di trenta anni fa.

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