È tutta fuori onda, la televisione

24 set

La televisione rubata ha fatto la fortuna di tanti programmi televisivi.
Dai fuori onda alle telecamere nascoste, declinazioni di inchieste e scherzi.
Recentemente il caso Insinna ha riportato il fuori onda in onda.
Succede tutti i giorni e non solo da noi.
La politica in genere ha usato massicciamente nelle ultime campagne elettorali americane i fuori onda e i furti di parole registrate. I social media li hanno amplificati fino a farli diventare la norma. Se ci sono grandi fratelli che entrano nella nostra posta e nelle nostre conversazioni allora tutto sembra lecito.
Non è ( solo ) una questione legale di liberatorie di immagini e parole.
È in corso una mutazione del nostro rapporto con il mezzo televisivo, per stare solo a questo. Non solo della fruizione.
Ora la televisione come era una volta la vediamo nelle serie fuori dall’elettrodomestico o dentro ma non in tempo reale. Quell’altra, su cui ragionano gli ingegneri dei palinsesti, ha perso non solo ascolti.
Ma, cosa più letale, ha perso autorevolezza.

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