Papa Francesco e le parole. Un programma televisivo

18 ott

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Il cardinale Gianfranco Ravasi ha fatto televisione. E continua a farla, su TV2000.
Ravasi ha detto in una recente intervista che la parola in video “è più forte dell’immagine”, nei programmi religiosi.
Io dovrei curare le immagini per mestiere. Ho sempre pero’ fatto più attenzione ai contenuti, cosi’ probabilmente trovando alibi per fare distrattamente le due cose.
In casa, lascio spesso accesa la televisione senza guardarla. Come fosse la radio. Le parole mi inseguono ma le puoi silenziare. Questa operazione la faccio ormai di default nei talk shows politici.
Nel caso del Padre Nostro, il programma a cui sto finendo di lavorare con Don Marco Pozza, le parole pesano. Anche se non ho gli strumenti per dire quanto.
Sono cresciuto diversamente da Marco, entrato in seminario a dieci anni e sei mesi. Ho anche un’eta’ diversa, avendo incontrato il Sessantotto all’inizio del ginnasio.
Ho conosciuto Marco nel carcere di Padova, un anno e mezzo fa. Allora abbiamo raccolto storie di detenuti. Alcuni con fine pena mai.
In questo spazio di tempo relativamente breve molte cose sono cambiate nella vita della dozzina di uomini con cui abbiamo parlato allora. Trasferiti, liberati. Per dire solo delle detenzioni.

L’idea di Paolo Ruffini ( messa sulla terra da Paola Buonomini, producer ) di fare un programma televisivo, declinando il Padre Nostro in storie, mi ha fatto incontrare di nuovo Marco a cui è arrivata la telefonata di Papa Francesco che, informato del viaggio in corso, ha invitato il giovane sacerdote teologo ad una conversazione sulla preghiera. Cosa che abbiamo fatto, agli inizi di agosto.
La difficolta’ è stata quella di provare a fare televisione partendo da parole cosi’ note e svuotate nella loro ritualita’.
Quella di raccontare storie è, come sempre, una possibile soluzione. Forse l’unica.
Ci sono le parole del Papa e ci sono le storie degli “sconosciuti” che si sommano a quelle dei più noti ( Silvia Avallone, Erri De Luca, Maria Grazia Cucinotta, Simone Moro e Tamara Lunger, Carlo Petrini, Flavio Insinna, Umberto Galimberti, Pif ). Tante parole. Fotografate dal migliore sulla piazza a Roma, Vasile Caplescu. E montate da uno che ci capisce, Alessandro Muzi.
Nove puntate da 50 minuti. Su Tv2000, dal 25 ottobre. Ogni mercoledì alle 21.

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