Oprah ? La trumpizzazione della politica che conosciamo bene

9 gen

La televisione si è riempita di Oprah, come fosse una novità.
La signora della televisione americana è cresciuta dentro l’elettrodomestico fino a quando è diventata imprenditrice, ricca, saggia, icona.
Il suo discorso nella serata dei Golden Globes è stato letto come il lancio di una candidatura. L’ho fatto anch’io in tempo reale su questo blog. Non ci voleva uno scienziato (della politica).
Si, no, è partito il balletto delle interpretazioni, smentite, ecc.
Viene da tessere l’elogio dei “professionisti della politica”. Di chi la fa di mestiere. Da quando giovane, molto giovane si appassiono’ all’idea di partecipare (addirittura cambiare) lo stato delle cose, il mondo.
La nostra storia recente ci ha regalato una trivializzazione del mestiere della politica.
I “professionisti della politica” hanno cominciato a negare di esserlo.
La televisione ha a che fare parecchio con questa invasione di campo. Inutile ripercorrere ora quello che è accaduto, accade da noi in Italia e in America.
Probabilmente Oprah sarebbe una grande presidente degli Stati Uniti. Prima donna. Nata povera da una madre adolescente nel Mississippi. Abusata quando aveva 14 anni. E poi quello che sappiamo. Una storia unica. Una storia americana.
Credo nella possibilita’ di vivere piu’ vite dentro quella limitata nel tempo e dal caso.
Ma possiamo restituire alla politica una “dignità” superiore a quella nostra che facciamo altre cose ? Possiamo dire che la televisione è complice (di piu’, produttrice) della perdita di senso comune, civico, di cui la politica dovrebbe essere espressione ?

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