Barba e calzini bianchi, Letterman. Con Obama su Netflix

12 gen

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Letterman, 70 anni, torna a fare quello che sa fare, quello che mancava a lui e a noi. Una conversazione leggera, a tratti ingenua, piena di grazia. In tempi in cui alla Casa Bianca volano parole da bar sport. Eufemismo per dire da puzzoni.
Primo ospite del ciclo di otto puntate su Netflix è Barack Obama. Il titolo della serie ci palesa che gli invitati sul nudo palco del City College di New York non hanno bisogno di presentazione (My Next Guest Needs No Introduction). Da George Clooney a JAY-Z, a Tina Fey a Malala Yousafzai.

Obama irrita quando racconta della sua vita da ex inquilino della nominata Casa Bianca e ora inquilino di una casa acquistata nello stesso quartiere. Nove stanze da letto e otto bagni e mezzo, che va benissimo, figuriamoci. Ma allora caro Barack non dire “I am fighting with Michelle for closet space” ( litigo con Michelle per lo spazio negli armadi). Qua casca l’elite che ha aperto la strada all’innominabile ( non una menzione a Trump nell’ora di dialogo ). L’innominabile si vanta della sua ricchezza anche oltre la realta’ ( come disse l’autentico plurimiliardario Bloomberg). Sara’ cafone ma non ipocrita.
Per il resto tutto molto piacevole. Si parla dei rispettivi figli. Quello avuto in eta’ avanzata da Letterman e le due ragazze di Obama. Si parla della madre anticonformista di Barack.
Si parla anche di un’America che è al centro dell’intreccio tra globalizzazione e tecnologia, che puo’ determinare futura perdita di posti e occasioni di lavoro. Di crescita dell’ineguaglianza e dei costi crescenti della sanità e dell’istruzione.

Alla fine un piccolo miracolo che vi consiglio di non perdere assolutamente.
Letterman è notoriamente non-politico. Non interessato alla politica come la intendiamo noi nei talk shows.
Obama fa una semplice domanda che e’ questa. Non siamo stati fortunati noi nella vita ad avere successo?
Letterman, commosso, risponde che quando aveva l’eta’ per capire e sarebbe dovuto andare in Alabama a lottare per i diritti civili degli afroamericani si imbarco’ con i suoi amici di universita’ su una crociera diretta alle Bahamas, dove era consentito ubriacarsi anche ai minori di 21 anni. Ci fa capire cosi’ che era un fesso e che e’ stato fortunato.
I due si abbracciano. Letterman dice che lui, Obama, è il primo presidente che sinceramente ammira.
Ci sembra di riconoscere una ragione intima in quella lievitazione della barba bianca di David Letterman.

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