Grammys, non solo canzonette

29 gen

Pensavo stasera alla povera scimmia di Gabbani, per dire di quello che sta attorno ad una canzone.
Questa edizione dei Grammys sembra in onda da Marte, al confronto. Non solo canzonette.
Mio figlio mi ha introdotto a Kendrick Lamar e a Compton, California, anni fa.  Con lui inizio fragoroso. Ciao Bob Dylan.
Poi arrivano mondi diversi, piu’ vecchio stile. Despacito, che sembra l’anti #MeToo. E Tony Bennett, 91 anni, che accenna a New York New York. Siamo al Madison Square Garden e sulla CBS. Con tanta, tanta pubblicità “in between”.
Poi ad un certo punto è andato in onda un filmato. Artisti presenti in sala che leggevano qualche riga di un libro, non a caso. E alla fine lei. In una serata in cui Dreamers e donne per Time’s Up hanno piu’ volte trasformato questi Grammys in un manifesto.

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