Unfit. Alla matriciana

17 feb

Ho visto Michael Wolff dalla Gruber, in quella che è stata annunciata come la sua unica apparizione televisiva. L’autore del libro dell’anno sta trotterellando comunque in tutte le redazioni del nostro paese per lanciare il suo Fuoco e Furia.
Inevitabile la domanda su Berlusconi. Piu’ logica quella su Melania, viste le competenze dell’intervistato. Michael Wolff “spiegato bene”. Mica tanto.
Wolff è stato trattato come un politologo. Domande sui destini del mondo, della Russia, dell’Europa.
Michael Wolff ha venduto due milioni di copie del suo libro da insider della Casa Bianca. E’ uno che scrive alla maniera del Dominick Dunne di una volta su Vanity Fair. Giornalismo investigativo che si intreccia ( molto) al gossip.
Alla domanda finale su chi sarebbe il “piu’ trumpiano” dei politici italiani Wolff ha risposto Salvini.
Cosi’ abbiamo capito che di politica capisce poco anche se conosce Salvini. Questi paragoni tra due continenti ti lasciano sempre una grande tristezza. Come quando si chiedeva del “piu’ obamiano”.
Wolff è molto bravo. Ma fa un altro mestiere. Per questo vende due milioni di copie.

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