Baghdad

8 mag

Tra poche ore parto per l’Iraq. Andremo a Baghdad, Mosul e altrove.
Continua il viaggio tra i soldati italiani che stanno fuori. Dopo Kosovo, Libano e Afghanistan.
Una cosa da privilegiati. A volte entri piu’ dentro i luoghi in cui sei catapultato. A volte li lambisci.
Sempre porti via il punto di vista di chi ci sta da mesi e magari รจ la seconda, terza volta che ci torna.
Aspetto ad esprimere giudizi su questi incontri ma mi hanno colpito in tanti. Alcune donne, mamme. Monica che conduce un Buffalo (un colossale blindato) e Silvia che emerge dal mezzo con una mitragliatrice, l’unica persona visibile all’esterno. E altri. Non li conosciamo. Spero la televisione aiuti a sapere chi sono, cosa fanno, perche’ sono in quei luoghi che per noi evocano conflitto, complessita’ e basta.E quindi rimuoviamo.

In Iraq arrivo nella settimana delle elezioni. Si vota sabato 12.
Leggo di minacce di attentati ai seggi dell’Isis che in questi giorni ha rivendicato l’uccisione di candidati etichettati come “atei”.
I profughi interni, in maggioranza curdi e sunniti, faranno fatica a votare.
Leggo di misure di sicurezza straordinarie. Staremo a vedere.

Spero di postare su Instagram.

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