VICE, NETFLIX, l’estate prima dell’autunno

29 giu

Una lunga inchiesta del New York Magazine su VICE e la storia di copertina dell‘Economist su NETFLIX ci hanno da poco portato dentro il libro delle nostre ( di quanti ? ecco il problema ) visioni. E forse, involontariamente, segnato il passaggio di un testimone.

Ho scritto molto (bene) in passato su questo blog di VICE, “la nuova MTV”. Erano i tempi in cui in cui si diceva che una nuova televisione era possibile. Oggi guardo solo sport, o quasi, in tempo reale. In tempi alla “quando mi va” vedo cosa c’e di nuovo su Netflix ma poi mi addormento dopo la prima pagina (puntata). In costante dialogo con mio figlio, ho ormai la certezza (statistica…) che i palinsesti che vengono presentati in questi giorni siano un’ossatura che riguarda chi ha problemi con le ossa e per questo sta molto sul divano. Chi ha gambe per camminare esce fuori dagli orari canonici e naviga sul computer, ormai si sa. E allora VICE come fa a restare a galla, avendo provato a fare un canale tv tutto suo, oltre ai programmi su HBO ? Il pezzo del New York Magazine si industria a far saltare quello che chiama un bluff, una bolla. Si narrano episodi ricavati da fonti anonime, ecc. Il problema rimane quello piu’ largo, mi sembra, di una fruizione sempre piu’ scomposta, breve, interrotta, nervosa. Per chi ama camere fisse, soggettive lunghe chilometri (eccomi) sono tempi duri. Viviamo nell’era dei droni. Anche sulla testa dei narcisi televisivi che impestano gli schermi.

Netflix, che allarga continuamente la sua utenza globale, si indebita, cresce in borsa e che diventa il piu’ grande studio di Hollywood, specchia bene la fase. Piu’ fiction, meno realta’. Per non correre il rischio delle fake news. La competizione dalle parti dello streaming si è fatta intanto feroce. Anche i grandi networks hanno capito che occorre imparare a contare gli spettatori oltre l’elettrodomestico. Per sopravvivere. Noi intanto guardiamo i mondiali aspettando l’autunno della ripresa del campionato, della nuova stagione della NBA, della NFL e perfino delle freccette.

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