Quanto vota la televisione

6 nov

A vedere la televisione in questi giorni in America, senza essere sondaggisti, sembrerebbe che i democratici possano vincere. Potrebbero vincere pero’ il voto polare e non la maggioranza dei seggi (gia’ visto). Hanno raccolto e speso di piu’.
Queste elezioni sono una festa per i networks. Ascolti e soldi. Mai come questa volta nella storia.
Saranno spesi 5.2 miliardi di dollari (un miliardo in piu’ del passato record). Grandi donatori, anonimi e palesi, in prima persona o coperti, in tanti hanno contribuito a questa montagna di denaro utilizzato non solo per il classico spot da 30 secondi.
Queste elezioni sono appassionanti per le sfide che si sono materializzate come in tanti film western.
È il sistema americano che semplifica e oppone, dopo le primarie, i due contendenti. Le due contendenti. Tante donne candidate e, si dice, al voto. Se sara’ cosi vincono i democratici. Se votano piu’ uomini vincono i repubblicani. Questa la sintesi televisiva che mi passa davanti mentre viene ricordato che il 4 novembre 2008 veniva eletto Obama. Dieci anni fa. La televisione elesse Obama e poi ci ha regalato Trump.
Le televisioni sempre piu’ schierate. Ormai sembra di vedere curve di ultras che si affacciano nei nostri schermi. Se fanno poi il tifo anche i sondaggisti la confusione sotto il cielo diventa veramente grande.
E così ci sguazza la televisione. Con le radio portano a casa quasi 3 miliardi della torta.
Il format di queste sfide televisive non contempla, come è noto, la ribollita dei talk shows di prima serata all’italiana. Ma questa è una storia vecchia.
Esco a votare.

Comments are closed.