A quando NARCOS:ITALIA ?

23 nov

Ho finito l’abbuffata di Narcos:Mexico, interrotta solo dal tacchino di Thanksgiving.
Beh, mi è sembrata perfino migliore delle prime tre serie in Colombia. Ad un certo punto Pablo Escobar era ridotto ad una macchietta e questo succede quando prende la mano allo showrunner e al protagonista. Molto bravi, anche troppo.
Felix Gallardo, il boss messicano, è asciutto e di poche parole, il contrario di Escobar. Anche fisicamente sembra il ragioniere della porta accanto. Non ha la panza (in senso lato) di Escobar. E poi il Messico ci è piu’ familiare della Colombia. Ci sembra dolce e vacanziero. Anche se poi ogni tanto si legge di qualche italiano (e tanti americani) che spariscono da quelle parti.
Il lento avvio della nuova serie si trasforma in apocalisse nelle puntate che seguono.
Il cartello di Guadalajara, che negli anni 80 diventa dominante nel trasporto negli Stati Uniti, prima di marijuana e poi di cocaina, è storia. Fatti realmente accaduti e modificati dalla fiction.

Alla fine mi sono chiesto quando arriverà la serie di Narcos in Italia. Sarebbe un botto. E’ vero che abbiamo le Gomorre e le Suburre. Ma manca la grande cornice globale. Il business della droga questo è.
E mancherebbe forse la DEA, l’antidroga americana. Arrivano i nostri, l’elemento fondamentale nelle serie. Ma forse no. Ogni tanto la DEA arresta boss italiani espatriati. E poi ci sarebbero ramificazioni in Spagna e nell’est europeo. Insomma Europa. Lo stesso Gallardo curava le spedizioni nel nostro continente.
Se nel centro di Roma in un giorno solo vengono chiusi 23 ristoranti per affiliazioni camorristico-mafiose e qualche minuto dopo non se ne parla piu’, ti fai domande. Se fioccano condanne di centinaia di anni come in un recente processo e la notizia passa come un temporale, ti fai domande.
Il problema è che le domande in tutti questi anni non si sono tradotte nella individuazione di una pipeline che esca fuori dai confini di Ostia ma anche Padova, ecc.
Manca il racconto degli eroi della riscossa, quella cosa in cui sono bravi gli americani. Se esiste il grande capo del traffico di droga ci sono anche quelli che li combattono. I buoni e i cattivi. Che nelle serie migliori poi si mischiano e i caratteri diventano complessi. Cosi’ non succede che si mitizzino i cattivi, come accade in qualche serie italiana.
Narcos, Italia non è diventata storia. Prima di diventare fiction. A volte siamo passati direttamente alla fiction.

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