L’amica geniale, in America. Critica alle stelle, televisione di nicchia

27 nov

Si è scritto molto sulla traduzione americana dei libri della Ferrante.
L’amica geniale è diventata “My brilliant friend”. Ci ha lavorato Ann Goldstein del New Yorker.
Brilliant vuol dire geniale, con i significati altri che noi attribuiamo ai materiali brillanti, alle operazioni brillanti, ecc. Due milioni di copie vendute negli Stati Uniti.
Su HBO sono andate in onda quattro puntate fino ad oggi (otto in tutto).
La prima volta di una miniserie in originale, completamente sottotitolata.
HBO non è una rete generalista. Non è Rai Uno. Il suo maggiore successo di pubblico è stato il finale di Game of Thrones, oltre 10 milioni e 4.76% nel blocco demografico che conta in America, dai 18 ai 49 anni. Per capirci Boardwalk Empire raccolse su HBO poco piu’ di 2 milioni di telespettatori e lo 0.81% nello stesso blocco. E soprattutto, The Young Pope solo 585mila teleappassionati e lo 0.16%. Pochi intimi, si dice in questi casi.
Poi i numeri crescono, e anche tanto, con le repliche e on demand. E cosi’ HBO rinnova alcune serie perche’ il suo pubblico di nicchia (metropolitano, colto) le pretende e accordi internazionali le facilitano.

Critica alle stelle in America per l’adattamento giudicato fedele ai testi. Io ho letto solo il primo dei quattro e mi sono fermato. Ho ritrovato quasi tutto, alla lettera. Il cast è meraviglioso. La regia di Costanzo ha lavorato ad illuminare quei prodigi di bambine, ragazze. Vincera’ premi.
Le scene e la recitazione teatrali. E la voce narrante onnipresente entra troppo. Credo siano questi i problemi, almeno per me. Messa in fila come una serie, non ha quel passo. Pero’ c’è l’Italia che gli americani riconoscono, con echi di Coppola e Scorsese. Anche senza avere letto.
E c’è, come nei libri, una grande attenzione per il pubblico femminile, una scrittura di genere che credo piacera’ alla platea di Rai Uno (con Costanzo e la Ferrante, hanno sceneggiato Laura Paolucci e Francesco Piccolo).

Su HBO puoi vedere altro, come il breve Meet the cast and the crew, in cui parlano (in inglese) Costanzo, Mieli e Jennifer Schuur, due dei sette produttori esecutivi, con Sorrentino. Sono utili queste frattaglie che una volta si trovavano nei dvd e che dovrebbero sempre andare in onda, alla fine o in anteprima.
Ho letto in una recensione che My Brilliant Friend sarebbe un Sex and the City in salsa napoletana. Io lo prenderei come un gran complimento.

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