Vado al cinema. A casa

18 dic

Vado sempre meno al cinema. Netflix lo ha portato a casa, in viaggio, al caffè.
Il cinema è mobile, senza orario. “La magia della sala”, si diceva nel secolo scorso.
Non solo serie, ora anche film candidati all’Oscar per Netflix.
Ho visto quello dei fratelli Coen, “The Ballad of Buster Scruggs” e “Roma” di Cuaron. Uno in aereo, l’altro prima di addormentarmi, come si faceva con un libro. Nel secolo scorso.

Mi è piaciuto tanto il film dei fratelli Coen, da molti giudicato debole rispetto alle opere precedenti. Mi sembra racconti l’America, la nascita di questo paese come pochi altri.
Le armi come “fondamento” della costituzione della giovane nazione. L’antologia di racconti western ha il ritmo e la sintassi di un musical. Come dire, pura Americana.
Mi sono appassionato meno a Roma. Anche se ho rivisto pezzi della mia infanzia. Non dico quali ma molto simili.
Ovazione della critica, in preparazione della cerimonia degli Academy Awards.
Nelle sale ci sono i superheroes, a casa fa piacere vedere uno slow film. Una cosa antica, tenera. La macchina ferma, tempi dilatati. Una storia che pero’ è anche contemporanea.
Forse questa lettura doppia piace tanto. L’Oscar ? Un’esagerazione. Ma il cinema è moribondo.
Lo ha ucciso Netflix con le serie. Netflix, che ora vorrebbe la statuetta.

Comments are closed.