Lo sport in TV. Le cose cambiano, in America

6 feb

Il più noioso Super Bowl degli ultimi anni si è tradotto in un ascolto deludente per la CBS. Sempre relativo (98.2 milioni). Rimarra’ il piu’ alto dell’anno pero’ è sceso di cinque punti dal 2018 e dodici dal 2017. Cresce lo streaming (più 31% sullo scorso anno ).
Le proteste hanno influito certamente. Un errore arbitrale aveva privato New Orleans della finale. E le manifestazioni degli atleti di colore nel corso delle esecuzioni dell’inno nazionale in apertura delle gare hanno segnato una stagione. Ma il trend è meno football e più calcio. Un trend di lungo periodo che sta conquistando nuovo pubblico.
Rimane il dato che 46 delle 50 messe in onda con il piu’ alto ascolto del 2018 sono state partite di football. Questa è la tv generalista in America. Poi noi parliamo di HBO, Showtime, Netflix, Amazon ma i numeri, quelli grandi, dicono sempre la stessa cosa. Quello che Emmys, Golden Globes e compagnie premianti non registrano.
I 30 secondi di pubblicità e lo show musicale dell’intervallo meglio della partita, almeno questa volta, non si sono visti. E gli stessi Netflix, Hulu, Amazon Prime e YouTube TV hanno sentito il bisogno di comprare spot nella serata.
Due dati su cui riflettere. La “tv del cambiamento”, forse.
1) Negli stadi 70.081 spettatori hanno assistito alle partite di football nella stagione appena terminata. 73.019 sono stati quelli che in media hanno comprato un biglietto per vedere una partita di calcio, a dicembre.
2) I diritti televisivi della NFL (football) sono costati nel 2018 meno di quelli del calcio europeo (Premier League, Liga spagnola, Bundesliga e French Ligue messi insieme). Senza contare il campionato italiano che guardo su Espn plus. E quello brasiliano. E quello messicano.
Il calcio non è solo degli americani che parlano spagnolo. Gia’ oggi è lo sport più praticato nelle high schools.
Gli Stati Uniti d’America vinceranno presto il campionato del mondo. Segnatevelo.

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