Perché New York

24 feb

Paolo Giordano parla con Jennifer Egan su La Lettura di oggi.
“Una cosa che amo di New York è che ci sia tanto: qualunque cosa tu faccia, sara’ comunque invisibile alla maggioranza delle persone, immerse nei loro affari, nelle loro urgenze, nei loro circoli. New York non va bene per chi vuole essere salutato al supermercato, ma per una persona che desidera uscire dalla propria vita ed entrare dentro una sfera più ampia è perfetta. A me piace l’anonimato, mi piace origliare nella metropolitana affollata. E mi piace la gentilezza nascosta di questa città. C’è una striscia che ho visto su Harper’s Magazine che cattura precisamente la differenza tra New York e la California. Due persone s’incontrano, il newyorchese dice: vaffanculo, ma nella nuvoletta pensa: buona giornata; il californiano dice: buona giornata, ma sta pensando: vaffanculo”.
Ecco, perché New York.

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