Sullo Zambesi

12 giu

Dopo una lunga trattativa con l’esercito a guardia del ponte sullo Zambesi, nelle remote (per me) province di Sofala e Zambezia, il drone ha svolazzato in cielo per una mezz’ora al tramonto.
Impronte di ippopotami sulla riva.
Il ponte , costruito, una decina di anni fa con fondi europei, della Banca Mondiale e della cooperazione italiana, è solo uno dei sei sull’intero corso dello Zambesi, il quarto fiume dell’Africa per lunghezza, che attraversa Zambia, Angola, Namibia, Botswana, Zimbabwe e Mozambico.
Si paga un pedaggio sul ponte che ha aperto una via di collegamento vitale per lo sviluppo del paese. Se le strade fossero in condizioni buone. Il governo ha promesso (elezioni alle porte) che ci lavorera’. Intanto alla manutenzione di una parte della strada ci pensa una ditta cinese, ci hanno raccontato.
Dopo il tramonto, per non farci mancare niente, qualcuno tra di noi si è cibato di spiedini di coccodrillo.

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