Le isole estive dell’ascolto

18 lug

Finita Chernobyl sono riuscito a chiudere When They See Us. Poi le due stagioni di Society (una sorpresa) e ora dentro Stranger Things. E questa è una tele-visione.
Poi c’è quella di cui scrive Aldo Grasso a proposito di Temptation Island e della declinazione anglo-americana Love Island.
La versione dell’isola americana che ho visto in passato e stasera sulla CBS è più “radicale” di quella che va in onda in Italia. In onda, cinque giorni alla settimana, da cinque stagioni, a luglio. Gli autori accoppiano e scoppiano coppie di giovani depilati, con scioltezza.
A parte Twitter e Snapchat lo sviluppo delle isole in lingua inglese vive su Instagram, gestito sempre dalla produzione.
Grandi ascolti, followers, una conversazione che intreccia televisione e telefoni sul segmento giovane che interessa chi paga la pubblicità e mantiene tutti.
Quello che ho scoperto dal mio campione statistico estivo fatto da mio figlio e tutti i suoi amici (stessa eta’ dei protagonisti di Love Island) e’ che non parliamo di pubblici diversi.
Le serie e le isole vanno più insieme di quanto molti di noi con la puzza sotto il naso siamo capaci di odorare.

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