Alzheimer

26 Nov

Leggo stamattina della scoperta di una molecola che bloccherebbe l’Alzheimer. Nei topi. Si comincia sempre da loro.
Proprio ieri sono stato a girare una storia di Alzheimer. Moglie e badante amorevoli. Un centro meritevole che aiuta, grazie a volontari ed educatori in servizio civile.
Poi torni a casa sgomento di fronte a quella perdita di memoria, di identit√† che si manifesta nel malato. La moglie di quello che a me pareva un corpo inerte, occhi assenti su una poltrona, ci ha parlato di una “memoria dell’anima” attraverso cui a volte comunicherebbero ancora.
Soli, in una casa di un paese, riscaldati da un grande camino.
Una pensione decente consente a lei di avere l’aiuto di una badante per non soccombere, avendo a che fare con il compagno di cinquanta di vita che ogni tanto emette un suono e guarda con occhi che a me sembrava chiedessero aiuto. Ma anche pieni di rabbia.
Ci siamo chiesti, abbiamo chiesto il senso di una vita prolungata in queste condizioni.
Io, per quello che mi riguarda, ho un’idea precisa di come vorrei dirigermi verso l’uscita.

Comments are closed.