Sanita’ gratuita per tutti (in America) ? Non proprio

27 Dic

È chiaramente la questione numero uno del prossimo ciclo elettorale. Il nuovo inquilino della Casa Bianca si deciderà sulla sanla ità.

“Medicare for all” è lo slogan, il programma di Bernie Sanders ma, con eccezioni varie, anche di altri candidati democratici. Non è il programma di Trump.
Medicare è l’assistenza medica che in America dovrebbe essere garantita a tutti, dopo avere lavorato un minimo di anni, una vota raggiunti i 65 anni. Io l’ho raggiunta e pago un’integrazione fissa perche’ non ho tutti i contributi necessari. Ho conosciuto tanti che aspettano questo compleanno per fare esami che prima non si erano potuti permettere.
E allora perche’ non tutti i candidati abbracciano l’istanza civile, apparentemente ovvia, della sanità gratuita? Per due ragioni.
La prima. Aumenterebbero le tasse per coprire la spesa (gia’ successo a me con l”Obamacare, la parziale riforma erronreamente scambiata per la soluzione del problema).
La seconda. Le industrie farmaceutiche e non solo (il grande sistema di ospedali e medici) lottano per mantenere lo stato presente delle cose.

Gli elettori sono chiamati spesso a decidere sullo slogan. E in questo caso Trump e Sanders sono bravi.
Stamattina ho visto un’anteprima di una trasmissione condotta da Francesca Fiorentini che andrà in onda domenica su MSNBC in cui si  fanno le domande che farei io (e quelle degli elettori). Risponde Sanders. Interroga una “comedian” e giornalista.
Da vedere perche’ dal poco che è stato anticipato lo slogan, sciolto in dettagli, sembra piu’ complicato di quello che fa sognare.
Uso questa trasmissione per dire che è un’altra cosa quando sto in America e parlo di quello che vedo. Non l’ho fatto nei lunghi mesi in cui da lontano leggevo Politico, Axios, The New York Times e anche Drudge ,ecc. Dall’Italia.


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