La politica raccontata (e anticipata) dalle serie

30 Dic

C’è un pezzo di Politico Magazine di questa settimana che chiude bene l’anno. Anzi la decade.
L’idea è quella che il racconto delle serie televisive dell’ultimo decennio sia stato uno specchio della politica cosi’ come la stiamo vivendo.
House of Cards ma anche Veep, Scandal per finire a Designated Survivor hanno scaricato i monologhi sorkiniani di West Wing del secolo precedente. Oggi il politicamente corretto fa schifo, è roba da deboli mentecatti.
Detta cosi’ la storia naturalmente è brutalmente semplificata ma contiene elementi di realta’.
L’Obama del cambiamento che ci emozionava e riempiva le piazze di sardine ha lasciato il passo a chi parla di soldi, punto e basta (tasse, salute, lavoro, pensione).
Politico ci dice che “gli ideali” oggi sono finiti nel cestino degli autori delle serie.
Se stiamo all’Italia la politica in generale è sempre entrata solo dalla porta della celebrazione, della biografia imbellettata, fino all’agiografia. Tanto ci pensano i talk shows a fare quello che fa House of Cards.
Ma che cos’è una serie come la Casa di Carta se non un’impasto di tutto questo. Cotto bene. C’è la politica, il crimine, gli “ideali”. C’è pure Bella Ciao.
Allora un’altra televisione sarebbe possibile. Tanto per finire con una faccetta sorridente. Buon anno.

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