FIGLI. E figli anziani

25 Gen

Sono riuscito a infilare Figli, al cinema, alla fine di una giornata lunga. Forse anche per questo (le ore passate in una sala di montaggio) mi è sembrato di non esserne uscito. Mi è sembrata televisione, non cinema.
FIgli è il film diretto da Giuseppe Bonito, scritto da Mattia Torre, sviluppato dal bel monologo recitato da Valerio Mastandrea. L’ultima opera del rimpianto Mattia Torre.
Ne parlavo, dopo la visione, con un amico che di mestiere fa il critico cinematografico. Lui entusiasta (non ha figli) io meno (due figli).
Ho visto cose che so. Anch’io ho detto “ho fatto la lavatrice” (lo fa Mastandrea) con l’aria di essere andato in miniera.
C’è tutta l’inadeguatezza, la fanciullaggine di noi uomini. L’istinto superiore e la verità delle donne. In definitiva, la loro superiorità negata.
Bravo Mastandrea, brava la Cortellesi (i genitori). Gli altri troppo macchiette, come in tanti film italiani.
Puo’ essere una bella serie televisiva. Con i figli che crescono. I genitori che smettono di essere figli quando scompaiono i nonni. Eccetera.

Comments are closed.