È sempre stato caos calmo. Quest’anno peggio

4 Feb

Si diventa presidenti degli Stati Uniti anche senza vincere in Iowa e piu’ spesso è accaduto il contrario. Vinci nel primo stato e perdi la nomination.
La campagna lunga un anno nel freddo Iowa è alle spalle, senza un risultato finale.
Lo stato andato a Trump l’ultima volta, dopo le due vittorie di Obama, non ha ancora parlato nelle prime ore del nostro mattino.
Le 1678 assemblee in cui si vota per alzata di mano e ci si divide tra tifosi sono sempre state qualcosa di molto lontano dal calcolo matematico. Si esprimono percentuali a tentoni che poi si fissano come volti scolpiti nel Mount Rushmore.. L’Iowa è affondato.
La partita reale si gioca con il Super Tuesday in cui si vota in molti stati tra un mese.
Il partito democratico non ha fatto quindi una gran figura in Iowa.
Ma quello che ho visto in tre cicli elettorali prima di questo è una roba a meta’ tra la democrazia reale e una rappresentazione della democrazia stessa ancorata al secolo in cui quella digitale si immaginava solo nei romanzi di fantascienza.
Purtroppo sono in una sala di montaggio a Roma, molto lontano dall’Iowa.
Ma anche New York e la California sono molto lontane dall’Iowa e questo si vedrà tra qualche settimana.

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